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TRATTAMENTO DEI DATI SANITARI, ECCO COSA È CAMBIATO CON L’INTRODUZIONE DEL G.D.P.R.

Tante volte ti abbiamo parlato di gestione di dati e di quanto il nuovo Regolamento europeo sulla protezione di questi ultimi (G.D.P.R.) ne abbia condizionato il processo. Oggi vogliamo fare un ulteriore passo avanti e approfondire il trattamento dei dati sanitari.

Come stai per leggere, tali dati non possono essere considerati alla stregua di quelli personali. Sono più delicati, nel gergo, particolari.

E particolare è il trattamento che devi riservare loro, sopratutto tu che operi in questo settore professionale.

Ti capita tutti i giorni, sai bene, di avere a che fare con patologie, risultati di analisi cliniche, dati genetici, particolari stati di salute che possono ben influenzare la privacy di ogni individuo.

Per siffatta ragione è opportuno che presti un livello di attenzione molto alto nel trattamento dei dati sanitari di cui sei in possesso.

Ancor più con l’avvento del tanto famigerato G.D.P.R.

Con l’ausilio dell’avv. Giovanni Di Nunno, vediamo in che modo il trattamento dei dati sanitari è cambiato rispetto al passato, in che modo vengono classificati e definiti ora e in quali casi è concessa la loro gestione.

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Innanzitutto bisogna evidenziare che il Regolamento UE n. 679/2016 (G.D.P.R.) effettua un distinguo fra i dati personali generici, quali ad esempio i dati anagrafici, quelli relativi alla residenza, al domicilio o alla composizione familiare di un soggetto e i cosiddetti dati personali particolari, ovvero quelli attinenti a particolari ambiti dell’esistenza degli individui, quali la razza, le opinioni politiche e religiose e soprattutto la salute e la genetica.

Prima del G.D.P.R. tali tipologie di dati venivano chiamati “dati sensibili”. Oggi si parla più propriamente di “dati particolari”, in virtù del fatto che riguardano sfere della vita umana meritevoli di modalità di trattamento più particolari, da parte dei titolari e dei responsabili.

La normativa (art. 9 del Regolamento) stabilisce un generale divieto di trattamento di tali dati, elencando espressamente i casi in cui questo è consentito:

  •  l’interessato ha prestato il proprio consenso;

  •  il trattamento è necessario per assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti specifici del titolare del trattamento o dell’interessato;

  •  il trattamento è necessario per tutelare un interesse vitale dell’interessato;

  •  il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico rilevante;

  •  il trattamento è necessario per finalità di medicina preventiva o di medicina del lavoro, valutazione della capacità lavorativa del dipendente, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali;

  •  il trattamento è necessario per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica.

Il G.D.P.R. prevede, inoltre, che il trattamento dei dati sanitari debba essere effettuato esclusivamente da personale autorizzato dalla normativa nazionale o iscritto in appositi albi professionali (quale ad esempio quello dei medici), al fine di garantire il massimo rispetto delle libertà e dei diritti dell’interessato, i cui dati dovranno essere gestiti in modo etico e responsabile.

Si segnala, inoltre, che la materia in analisi è in continuo aggiornamento, poiché a seguito dell’introduzione nel nostro ordinamento del d.lgs. n. 101 del 10 agosto 2018 (norma avente il compito di armonizzare il vecchio Codice Privacy con la nuova disciplina del G.D.P.R.), è stato previsto l’obbligo a carico dell’Autorità Garante di predisporre, con cadenza biennale, delle particolari misure di garanzia per il trattamento di dati biometrici, genetici e relativi alla salute delle persone fisiche.

Le suddette misure di garanzia, che saranno adottate dopo aver sentito il Ministero della Sanità e con il parere del Consiglio Superiore di Sanità, dovranno tener conto di periodiche linee guida introdotte dall’Unione Europea, nonché dell’evoluzione scientifica e tecnologica, e riguarderanno, in particolare, i profili organizzativi e gestionali in ambito sanitario, le modalità per la comunicazione diretta all’interessato delle diagnosi e dei dati relativi alla propria salute e le prescrizioni dei medicinali.

In definitiva, si può concludere tale disamina affermando che il trattamento dei dati sanitari, essendo uno dei più delicati, sarà oggetto di notevole attenzione sia da parte dell’Unione Europea e delle Autorità nazionali di Vigilanza, in quanto, col passare del tempo ci saranno continui e periodici aggiornamenti, cui il personale medico dovrà necessariamente e tempestivamente adeguarsi.

Avv. Giovanni Di Nunno

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Ti sarà chiaro, a questo punto della lettura, quanto elevata sia la tua responsabilità non solo in virtù dello stato di salute dei tuoi pazienti ma anche dal punto di vista del trattamento dei dati sanitari a loro riconducibili.

Non credo di esagerare nell’affermare che dovresti dedicar loro la stessa cura e meticolosità che impieghi nel diagnosticare e risolvere le loro patologie.

Rimane una questione: come è possibile dedicarsi a tempo pieno a due attività così diverse fra loro e altrettanto fondamentali?

La risposta è presto che servita: continua a fare il tuo mestiere che all’altro ci pensiamo noi di Subito in Regola.

Mi spiego meglio.

Il trattamento di dati sanitari richiede una dedizione adeguata e questo non sempre si concilia con gli impegni di un professionista già oberato come te.

Per tale ragione abbiamo messo a punto un servizio completo, che va dall’analisi del tuo stato attuale, fino alla stesura di documenti su misura e all’adeguamento dei canali web, in grado di mettere al sicuro persino dati così sensibili come quelli sanitari.

Questo si traduce nel fatto che tu non debba tenere a mente necessariamente le operazioni imposte dalla legge, perché ce ne occuperemo noi. Ti basterà solo esserne consapevole e informato.

In che modo metterci alla prova?

Registra un account gratuito sul nostro sito e consulta il materiale informativo già disponibile per te, oltre che compilare, sempre gratuitamente, la check-list riguardo al tuo status quo.

E ricorda, dati particolari, come quelli sanitari, meritano trattamenti speciali come la cura che tu riservi ai tuoi pazienti. Solo un professionista come te può conoscere il valore aggiunto che altrettanti professionisti (in carne e ossa) possono conferire al tuo lavoro.

Non temporeggiare ancora.

Il ruolo che ricopri e le responsabilità che ne derivano, non te lo permettono.

Ti aspetto.

Paola – Responsabile Comunicazione Subito in Regola

28 Marzo 2019

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