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MEDICI DI FAMIGLIA E GESTIONE DELL’ARCHIVIO PAZIENTI: QUANDO ABBASSARE LA GUARDIA PUÒ COSTARE CARO

Dalle ultime indagini svolte, mi sono resa conto che c’è una fascia di professionisti sanitari ancora poco sensibile alla questione privacy: i medici di famiglia.

Sarà perché convenzionati con l’ASL, sarà perché si affidano, generalmente, a software gestionali preconfezionati per la gestione privacy, sarà qualunque altra ragione, eppure sta di fatto che non abbiamo raccolto molto del loro interesse, nei nostri inviti a ricevere più informazioni in merito.

Bene, è a te che fai parte di questa categoria sanitaria che voglio indirizzare il post di oggi.

Un post che dimostra quanto invece sia importante prestare la massima attenzione alla gestione dei dati personali dei propri pazienti. Pena severe multe e provvedimenti da parte del Garante.

A dimostrazione di ciò, faccio riferimento a un avvenimento venuto fuori poco tempo fa, che coinvolge proprio il Garante, i medici di famiglia e la gestione dell’archivio pazienti.

Ecco cosa è successo.

L’ufficio del Garante ha contestato, lo scorso settembre, la condotta di un medico di famiglia.

Quest’ultimo ha violato le misure minime di sicurezza per aver fornito alla collega, che lo sostituiva in sua assenza, lo user id e la password di accesso al proprio sistema informatico.

In tal modo ha consentito, di fatto, l’accesso di quest’ultima al suddetto sistema, con credenziali non proprie, al fine di rilasciare un certificato medico telematico nei confronti di due pazienti.

A ben guardare, però, il medico in questione non ha volontariamente ceduto i propri dati d’accesso al sistema alla collega in sostituzione. Semplicemente non ha impedito la memorizzazione degli stessi sul sistema informatico gestionale che utilizzava.

In siffatto modo, il medico in sostituzione ha potuto accedere automaticamente all’archivio pazienti del medico sostituito, in quanto le sue credenziali erano state precedentemente memorizzate dal sistema stesso.

Seppure quest’ultimo, quindi, non abbia volontariamente ceduto user e password alla collega e, di fatto, consentito il suo accesso ai dati da lui conservati, in realtà ha peccato di superficialità, per la mancata adozione delle misure minime di sicurezza atte ad impedire l’utilizzo delle proprie credenziali per l’accesso al sistema.

A nulla sono servite le sue spiegazioni e le sue “buone” intenzioni, poiché la legge non ammette mancanze tanto quanto non ammette ignoranza.

Ciò che ha dovuto pagare il medico imputato è stata, alla fine, una sanzione amministrativa pari a 10.000 Euro, oltre al danno d’immagine per questo subito.

Comprendi bene, da questo episodio, che nel rapporto medici di famiglia e gestione dell’archivio pazienti non c’è da star tranquilli fino infondo. Men che meno è il caso di affidarsi completamente alle “cure” di un semplice software gestionale.

Anche loro, nell’agevolarti il lavoro, possono sbagliare e indurti all’errore.

Per questo noi di Subito in Regola non ci siamo limitati solo ad allestire un programma gestionale in grado di metterti apposto con quanto previsto dal G.D.P.R. in modo automatico e immediato.

Immaginavamo e prevedevamo che, come spesso capita, la macchina non possa sostituire l’uomo, appieno.

Noi abbiamo pensato a qualcosa di più per te, per farti dormire sonni tranquilli e supportarti davvero nell’adeguamento al nuovo Regolamento sulla privacy.

Subito in Regola è, infatti, un servizio che si occupa a 360° del tuo allineamento al G.D.P.R.. Da un’analisi dettagliata del tuo status quo, fino alla documentazione utile, passando per una formazione costante e aggiornata su tutte le novità e i casi studio inerenti la gestione della privacy in ambito sanitario.

E ad eseguire tale consulenza ci sono persone, professionisti in carne e ossa, legali, informatici, tutti pienamente competenti e specializzati in materia di privacy in ambito sanitario.

In questo modo non sarà più un rebus neanche per te e più in generale per i medici di famiglia la gestione dell’archivio pazienti come qualunque altro adempimento imposto dal G.D.P.R.

Più di tutto, non rischierai di incappare in spiacevoli e onerose sorprese, per una semplice svista, come è capitato, invece, al tuo collega.

Tutto ciò che ti basta fare, se hai bisogno di tastarci di più il polso, è registrare un tuo account sul nostro sito e accedere immediatamente a tutto il materiale che ti mettiamo a disposizione gratuitamente.

In più, potrai analizzare le tue lacune in materia di privacy, compilando la check-list disponibile nella tua area riservata.

Non è un grande sforzo, infondo.

Ma certamente un grande passo per comprendere quanto ancora c’è da fare nel tuo studio per sentirti completamente al sicuro e in linea con la legge.

Sono certa che, dopo essere venuto a conoscenza di questo spiacevole evento che ha coinvolto un tuo pari, non ci penserai più così tanto. Più di tutto, non sarai più così diffidente nei confronti di un servizio ideato e implementato su misura per te.

Ti aspetto!

Paola – Responsabile Comunicazione Subito in Regola

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