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CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI IN AMBITO MEDICO, COS’È E COSA È CAMBIATO CON L’INTRODUZIONE DEL G.D.P.R.

Fra le diverse novità introdotto dal G.D.P.R. c’è anche una definizione più accurata di pratiche già contemplate nella normativa precedente, come il consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico.

Il fatto che i tuoi pazienti si rivolgano a te per risolvere i loro problemi di salute non ti autorizza, di fatto, a trattare liberamente i loro dati personali. Ancor meno quelli particolari.

Per farlo sei tenuto a informarli sulle finalità del trattamento, cioè sull’utilizzo che intendi fare con le informazioni appena raccolte. Più di tutto è importante farti autorizzare esplicitamente da loro.

In altre parole, è necessario che venga raccolto il consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico.

Al fine di chiarire tale aspetto, ho chiesto al legale di fiducia Subito in Regola, avv. Giovani Di Nunno, di descriverci meglio cosa prevede il Regolamento UE 679/2016, a proposito.

Ed ecco, allora, in cosa consiste il consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico e quali caratteristiche deve possedere per essere ritenuto valido.

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Quando si parla di privacy e di protezione dei dati, si è sempre prestata molta attenzione al consenso del paziente al trattamento dei propri dati personali.

Tuttavia è solo con l’introduzione del G.D.P.R. che nel nostro ordinamento è stata fissata una vera e propria definizione di consenso che, di fatto, mancava nel Codice Privacy di cui al d.lgs. n. 193/2003.

In particolare l’art. 4 del G.D.P.R. definisce il consenso come qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile dell’interessato, con la quale lo stesso manifesta il proprio assenso, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile, che i dati personali che lo riguardano siano oggetto di trattamento.

Il consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico costituisce, quindi, una delle basi giuridiche previste dal G.D.P.R. perché sia effettuato in modo lecito.

In caso di mancanza, il sanitario non potrebbe effettuare alcun trattamento di dati personali.

Vediamo ora, brevemente, quali sono le caratteristiche del consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico.

E’ stato detto precedentemente che questo deve essere libero, ciò vuol dire che l’interessato deve scegliere di prestarlo senza aver subito abusi o raggiri e senza la prospettazione di conseguenze negative in caso di mancato conferimento del consenso richiesto.

Altra caratteristica del consenso è la specificità, ciò vuol dire che lo stesso è prestato correttamente solo se vengono esplicitate tutte le finalità cui mira il trattamento. Pertanto, qualora il medico intenda utilizzare i dati personali raccolti per una finalità non comunicata preventivamente al paziente, sarà obbligato a richiedere a quest’ultimo un nuovo consenso.

Diretto corollario della specificità è il fatto che il consenso deve essere informato, occorre cioè che il paziente, prima di prestare il proprio consenso, sia messo in condizione di conoscere: la tipologia, i modi e le finalità con cui saranno trattati i suoi dati personali, oltre ad un breve elenco dei diritti che gli sono attribuiti dal Regolamento e delle conseguenze del suo consenso.

Ovviamente tutte queste informazioni devono essere contenute nell’informativa privacy, che deve essere esibita nello studio medico o nella struttura sanitaria e che deve essere consegnata al paziente affinché quest’ultimo ne prenda visione.

Altra caratteristica, nello specifico, del consenso al trattamento dei dati personali in ambito medico è che esso deve essere inequivocabile, in proposito si evidenzia che il Regolamento UE n. 679/2016 stabilisce che, in generale, non è più necessaria la forma scritta per la corretta prestazione del consenso. Tuttavia, si ritiene che assumere per iscritto la prestazione del consenso dell’interessato, sia il modo migliore per provare in modo certo, che il consenso sia stato effettivamente prestato, soprattutto, come vedremo in seguito, per quanto concerne il settore medico-sanitario.

Il G.D.P.R. stabilisce, infatti, che per i c.d. dati personali particolari (ovvero quelli relativi ad ambiti della persona di particolare riservatezza e di maggiore rischio quali la salute, la razza, la sessualità, ecc.), il consenso, oltre che inequivocabile, deve essere anche esplicito. In questi casi esplicitare il consenso significa che questo deve essere  prestato per iscritto o mediante altre modalità quali, ad esempio, la compilazione di form informatici o l’invio di e-mail.

Altra caratteristica del consenso prescritta del G.D.P.R. è la verificabilità, cioè la possibilità da parte del medico titolare del trattamento di dimostrare, in ogni momento, che il consenso è stato effettivamente prestato dal paziente per quel determinato trattamento.

Ultima novità introdotta dal G.D.P.R. è la previsione normativa che il consenso possa essere revocabile, cioè che venga garantita all’interessato la possibilità di revocare in ogni momento e anche senza alcuna motivazione il consenso legittimamente prestato. In taluni casi il medico deve astenersi dal proseguire il trattamento, poiché questo non si basa più sul consenso del paziente interessato.

Avv. Giovanni Di Nunno

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Leggendo quanto dettagliatamente descritto dall’ avv. Di Nunno, puoi renderti conto della complessità di una pratica che sembra, a prima vista, scontata e banale.

Avrai inteso bene che un consenso richiesto in modo diverso da quanto previsto dal G.D.P.R. non abbia alcun valore.

Stesso dicasi se, nel corso della tua attività, cambia qualcosa nel trattamento dei dati raccolti, senza che tu abbia informato i tuoi pazienti e chiesto, appunto, la loro autorizzazione.

A questo punto mi viene spontaneo chiederti: a cosa dovresti dedicare principalmente le tue forze, alla professione o alle beghe burocratiche?

Io credo che dovresti concentrarti esclusivamente sulla tua professione, perché al resto possiamo pensarci noi di Subito in Regola.

Fra i nostri servizi per te, infatti, ci sono anche tutti i moduli che ti servono a dimostrare, in caso di controllo, che hai le carte a posto.

Questo si traduce nel fatto che non dovrai occuparti tu di modificare i documenti. Ti basterà informarci e provvederemo noi al posto tuo.

Tale passaggio, se mi consenti, è persino meglio dei tanti software gestionali.

Pur dando loro l’impressione di risolverti il problema, in realtà ti costringono al pc a seguire ciò che hanno solo preimpostato, togliendo tempo alla tua attività.

Subito in Regola, invece, ha preferito il fattore umano, mettendo a tua disposizione consulenti legali e informatici esperti, che fanno il lavoro al posto tuo.

Se ancora non ti basta, allora ti suggerisco di registrare un account sul nostro portale e approfondire tutta la nostra offerta. Potrai anche consultare liberamente il materiale informativo già disponibile per te.

Non esitare ancora, ti assicuro che i controlli sono già partiti e bisogna allinearsi in fretta, prima di essere colti impreparati.

Ti aspetto.

Paola – Responsabile comunicazione Subito in Regola

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