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MEDICI, CONSULTI VIA SOCIAL NETWORK E TUTELA DELLA PRIVACY: ECCO TUTTI I PRO E CONTRO

Quanto sono pratici per tei consulti via social network o l’utilizzo di internet, nella comunicazione con i tuoi pazienti?

Tanto, lo immaginavo.

Sempre più spesso ti avvali di strumenti come e-mail, facebook, whatsapp, telegram, solo per fare alcuni esempi, per fissare appuntamenti, inviare referti, risultati di analisi, effettuare consulenze.

Si può dire che ora, più di prima, fanno parte del tuo lavoro quotidiano, a maggior ragione se, accanto a questi, ti ritrovi a gestire anche un sito internet o una newsletter per inviare loro informazioni sui tuoi settori di competenza e promuovere il tuo studio.

Ti sei mai chiesto, però, in che modo questa pratica può influire sulla tutela della privacy relativa ai tuoi pazienti?

Te lo domando nel caso non ti fossi mai posto il problema, perché sì, anche questi che sembrano essere scevri dalla nuove disposizione del G.D.P.R. in realtà ne fanno parte, eccome.

Ora, ancora più di prima, devi porti il problema, soprattutto per tutto ciò che “viaggia” su internet, in quanto più vulnerabile ad attacchi informatici e a tutti rischi che ne conseguono.

Noi ci siamo già soffermati a riflettere sulla questione e vogliamo condividere con te ciò che ne è emerso.

In questa occasione, l’avv. Giovanni Di Nunno, consulente legale S.I.R., ci illustrerà quali sono le caratteristiche e le possibili conseguenze del rapporto telematico medico-paziente a seconda della piattaforma informatica utilizzata, con riferimento al G.D.P.R..

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In riferimento alle principali piattaforme utilizzate dai medici per interagire con i propri pazienti è utile praticare i seguenti distinguo.

         1) E-mail: i medici più tecnologici utilizzano quotidianamente le e-mail proprio come avvocati e commercialisti. Questo strumento, se correttamente utilizzato, consente un notevole risparmio di tempo e di denaro, sia per il professionista che per i suoi pazienti, basti pensare alla possibilità di fissare un appuntamento, all’invio e alla ricezione di documentazione medica tramite e-mail.

         In proposito è bene ricordare che il professionista sanitario che intende trattare i dati personali dei propri pazienti tramite e-mail, deve fare estrema attenzione ad adeguare la privacy policy della propria casella di posta elettronica alle direttive del G.D.P.R. Ciò al fine di non incappare in una violazione del trattamento dei dati personali del paziente. Pensiamo, ad esempio, al caso dei laboratori di analisi che inviano tramite e-mail i risultati degli esami svolti dai propri pazienti. Se non c’è un controllo adeguato a monte, la diffusione di dati così delicati potrebbe recare notevoli danni al paziente e di conseguenza al medico poco avveduto.

         2) Whatsapp: è l’applicazione sicuramente più usata per comunicare in tempo reale tramite smartphone e il rapporto medico-paziente non fa eccezione. Tempo fa uno studio dell’Osservatorio sull’Innovazione Digitale del Politecnico di Milano ha confermato che circa il 42% dei medici utilizza questa app per comunicare con i propri clienti e ben il 76% la utilizza per visionare immagini, referti e dati dei pazienti.       

Anche in questo caso valgono le stesse premesse fatte per le e-mail, tuttavia le comunicazioni tramite whatsapp fra medico e paziente, aventi ad oggetto i dati personali di quest’ultimo, devono essere adeguatamente regolate nell’informativa privacy che il medico fornisce al paziente.

         3) Facebook: anche su questa piattaforma social si assiste ad un incremento delle presenze dei medici che la utilizzano soprattutto per scopi promozionali. E’ difficile che medico e paziente utilizzino Facebook per comunicare su questioni relative alla salute del secondo. Più spesso viene utilizzato in fase di primo contatto, per prendere un appuntamento, in tal caso i rischi per la protezione dei dati personali degli utenti è più contenuto, mentre in caso di consulto e di diagnosi effettuate a mezzo Facebook vale quanto detto per Whatsapp.

         4) Blog e siti web: come detto in precedenza i blog e i siti web sono sovente il biglietto da visita telematico dei professionisti e in particolare dei medici. Tali strumenti devono avere un’adeguata privacy e cookies policy e devono informare l’utente/paziente delle modalità con cui saranno trattati i suoi dati personali, soprattutto se le suddette piattaforme non sono meramente descrittive dell’attività del medico, ma presentano al loro interno sezioni  con cui interagire con i pazienti.

Fatta questa opportuna panoramica sulle tipologie di social network utilizzati in ambito medico, appare rilevante effettuare un distinguo che consente al medico di operare su tali piattaforme nel rispetto della normativa G.D.P.R.

A tal proposito bisogna tenere in considerazione il momento in cui avviene il trattamento di dati personali del paziente da parte del medico. In altre parole se in occasione del primo contatto tramite social network il medico tratta i dati personali del paziente senza avergli fornito la dovuta informativa, sta sicuramente operando in violazione delle norme del G.D.P.R.

Diversamente, se in sede di primo contatto il medico ha opportunamente fornito al paziente un’informativa privacy, che contempli l’utilizzo dei social network e delle e-mail come canale di comunicazione e di trattamento di dati fra medico e paziente, il rischio che tale condotta possa configurare una violazione del G.D.P.R. si riduce notevolmente.

In conclusione, possiamo sostenere che l’utilizzo dei social network e degli strumenti informatici è diventato fondamentale nella professione medica. Tuttavia, questo deve essere effettuato con attenzione e nel rispetto della legge. Infatti, se è indubbio che l’utilizzo di tali tecnologie comporta dei notevoli vantaggi, sia per i medici che per i pazienti, dal punto di vista dell’immediatezza e della riduzione dei costi, dall’altro lato tale prassi, se non adeguatamente gestita, potrebbe dare luogo a considerevoli problemi nel campo della privacy, basti pensare, ad esempio, agli attacchi informatici che potrebbero avvenire sui server dei siti e dei social network, che comporterebbero la perdita o la diffusione di dati relativi alla salute dei pazienti.

Avv. Giovanni Di Nunno

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Ora che hai le idee un po’ più chiare sui pro e i contro riguardo ai consulti via social network, ho altre due notizie da darti.

La prima è che tutto ciò non deve spiazzarti.

So che è difficile comprendere fino infondo le implicazioni che ogni piattaforma ha sulla privacy dei tuoi pazienti, anche solo per una ragione: non sai come interagiscono tra loro.

L’utilizzo di programmi (plug-in) che analizzano gli insights sul tuo sito internet, ad esempio, o i collegamenti alle pagine Facebook direttamente da quest’ultimo, possono avere, di fatto, un’influenza diversa ed esporre ancor più al rischio di violazione della normativa prevista dal G.D.P.R.

Non per l’altro, l’avv. Di Nunno ha tenuto a sottolineare l’importanza di informare i pazienti sull’uso che fai di ciascuno strumento.

La seconda notizia è che non intendiamo lasciarti solo in questa fase così delicata, che, spesso, richiede l’ausilio di un tecnico esperto in materia informatica, oltre che legale.

Per tale ragione abbiamo predisposto un pacchetto web mirato esclusivamente a metterti in regola con il G.D.P.R. da questo punto di vista.

Ciò che puoi fare, ora che sai cosa rischi a far uso dei social, è registrare un account gratuito sul portale Subito in Regola, ed effettuare la check-list per comprendere quanto sei allineato alla nuova legge sulla privacy, anche dal punto di vista informatco.

Se dovessi risultare carente, non esitare a contattarci per chiederci maggiori informazioni in merito o consultare la lista dei nostri servizi per individuare quello più idoneo alle tue esigenze.

Non dimenticare che dietro Subito in Regola ci sono persone e non computer o software gestionali che reagiscono in automatico solo ai tuoi input. Noi ci prendiamo cura della tua privacy dalla A alla Z, nel pieno rispetto del principi contemplati dal G.D.P.R.

Ti aspetto.

Paola – Responsabile comunicazione Subito in Regola

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