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A UN ANNO DALLA SUA ENTRATA IN VIGORE, ECCO COME IL G.D.P.R. HA INFLUENZATO IL MONDO SANITARIO

Oggi vorrei celebrare (con qualche giorno di ritardo) il primo anniversario del nuovo Regolamento sulla privacy e, più di tutto, riflettere con te su come il G.D.P.R. ha influenzato il mondo sanitario.

Il 25 maggio scorso ha, di fatto, segnato la fine del primo anno dalla sua entrata in vigore e, se vogliamo, anche la fine del periodo di moratoria concesso dall’Autorità Garante per l’adeguamento ai nuovi dettami. Anche se, in realtà, sarebbe superato già da un pezzo.

Per farlo partirò un po’ da lontano, indicandoti quelli che, in generale, sono stati i numeri del primo anno di applicazione, pubblicati proprio dall’Autorità Garante nel suo Bilancio al 31 marzo scorso:

  • 591 comunicazioni dei dati di contatto dei Responsabili Protezione Dati;
  • 219 reclami e segnalazioni;
  • 946 notifiche di Data Breach;
  • 557 contatti con l’Ufficio Relazione del Garante.

Per farti capire meglio come si sono evoluti i dati, negli ultimi mesi, ti pubblicherò i grafici resi noti dal Garante stesso.

Grafico come il GDPR ha influenzato il mondo sanitario - Subito in Regola
Fonte: https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue/bilancio

Comprendi bene che, tutto sommato, non sono rimasti a guardare.

Gli effetti del G.D.P.R. si sono visti sin da subito e sono aumentati in maniera esponenziali negli ultimi tempi.

Di più, puoi ben immaginare che in futuro tali dati non saranno certo destinati a diminuire, anzi.

Col passare del tempo si verificheranno maggiori controlli e, cosa ancora più preoccupante, un incremento delle segnalazioni man mano che aumenta la consapevolezza del pubblico sui diritti tutelati dal nuovo Regolamento.

Sempre a titolo informativo, voglio segnalarti, qualora non lo sappia già, che queste ultime si sono verificate anche e soprattutto nell’ambito sanitario di cui fai parte.

Ti invito a leggere a tal proposito, i post del blog in cui ho raccontato i casi più emblematici di multe già impartite ad alcuni tuoi colleghi medici, per piccole sviste nel processo di adeguamento.

Premesso tutto ciò, andiamo al sodo e capiamo come il G.D.P.R. ha influenzato il mondo sanitario e su quali aspetti l’autorità Garante si è soffermata maggiormente in questo primo anno di applicazione.

Gli ambiti di indagine svolta, anche in collaborazione con il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, hanno riguardato prioritariamente:

  • i trattamenti di dati effettuati dalle Asl e poi trasferiti a terzi per il loro utilizzo a fini di ricerca,
  • il rilascio dell´identità digitale ai cittadini italiani (Spid),
  • l´attività delle società che si occupano di valutare il rischio e la solvibilità delle imprese,
  • il telemarketing,
  • il Sistema Integrato di Microdati (Sim) dell´Istat
  • l´adozione delle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni e di imprese che trattano dati sensibili,
  • il rispetto delle norme sull´informativa e il consenso,
  • la durata della conservazione dei dati da parte di soggetti pubblici e privati;
  • segnalazioni e reclami con particolare attenzione alle violazioni più gravi.

Di tutti questi, quelli particolarmente cari al Garante e che, se vogliamo, possono descrivere meglio come il G.D.P.R. ha influenzato il mondo sanitario, hanno riguardato l’ambito pubblicitario (telemarketing), la raccolta e conservazione dei dati e il Data Breach.

Non è un caso che, rileggendo sempre i miei articoli precedenti, le sanzioni più importanti siano state impartite proprio in relazione a questi ultimi aspetti.

Che fare dunque per avere sempre le spalle coperte e dormire sonni tranquilli in un momento in cui l’Autorità Garante non concederà più chissà quali margini di flessibilità nell’adeguamento da parte tua alla nuova normativa?

Bisogna correre ai ripari e in fretta, ti rispondo!

Se ancora non lo hai fatto o, peggio, hai investito (poco) su programmi gestionali che integrano l’adeguamento privacy alla stregua di qualunque altra operazione automatizzata che tu applichi nel tuo lavoro, devi darti da fare.

Trascurarlo, per qualcuno, è stato un errore grossolano, costato però molto caro.

Per questa ragione noi di Subito in Regola abbiamo pensato a un servizio completo e disegnato su misura per te.

Più di tutto, abbiamo pensato a un servizio implementato solo da professionisti in carne e ossa, esperti della materia e non da software pre-programmati che, peraltro, ti abbandonano anche nella delicata fase informativa/formativa.

Con Subito in Regola potrai:

  • usufruire di un’area personale direttamente sul portale, ove consultare tutto il materiale completo e costantemente aggiornato, relativo al G.D.P.R.;
  • effettuare un’autoanalisi del tuo studio medico con la Check-list gratuita di Subito in Regola. In tal modo comprenderai da solo e in tempo reale a che punto sei con l’adeguamento al G.D.P.R. e quali le lacune che possono rappresentare delle reali minacce di segnalazioni o denunce all’Autorità Garante;
  • partecipare a un evento formativo in modalità webinar, qualora necessitassi di una guida nella comprensione delle principali innovazioni introdotte dal G.D.P.R.;
  • Consultare il materiale a pagamento, acquistare il pacchetto più adatto a te o, addirittura, richiedere una consulenza personalizzata

Ora dimmi: quanti ti offrono tutto questo senza farti muovere un solo passo dal tuo studio o togliere tempo utile alla tua professione?

So che hai la risposta pronta, ma fammi terminare la domanda.

Quanti lo fanno in modo così efficace, sicuro e garantito?

Ecco, ora non sai cosa rispondermi. Perché in effetti le alternative sono limitate anche se numerose e tutte incentrate sui fantomatici software gestionali che a poco prezzo sembrano risolverti il problema.

Magari qualcuno ci riesce discretamente, ma il dialogo con un esperto è un’altra storia.

Suona un po’ come autodiagnosticarsi una malattia e tentare di curarsela, semplicemente ricercando i sintomi su internet, invece che consultare un professionista che ha studiato per questo ed è pronto ad aiutarti.

Convieni con me che il margine di efficacia sarebbe un tantino diverso.

Senza demonizzare nulla e nessuno, comunque, mi preme solo che tu ti renda conto con i tuoi occhi come sei messo rispetto al G.D.P.R.. Che tu abbia già provveduto o meno all’adeguamento.

Compila la check-list e ricevi subito riscontro sul lavoro che hai già fatto per allinearti al nuovo Regolamento sulla Privacy.

Qualora dovessi scoprire che il semaforo è rosso per alcune voci, beh, forse è il caso che tu ti ferma a riflettere sull’efficacia degli strumenti già implementati.

Come dice un famoso astrologo “non credere a ciò che dico, ma verificalo

Qualcosa mi dice che tornerai a chiedermi maggiori informazioni.

Ti aspetto.

Paola – Responsabile Comunicazione Subito in Regola

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